o

o
1o
s.f. e m.inv. AD
quindicesima lettera dell'alfabeto (tredicesima dell'alfabeto scolastico): o minuscola, O maiuscola | nell'ortografia italiana rappresenta due suoni vocalici distinti: la vocale posteriore arrotondata semiaperta |{{wmetafile0}}| e la vocale posteriore arrotondata semichiusa |o| | nel codice alfabetico internazionale viene identificata dalla parola Oscar | spec. maiusc., in funzione di agg.num., indica il quindicesimo elemento di una serie ordinata mediante lettere dell'alfabeto: lotto O, scala 3 | OB LE spec. maiusc., nella tradizione letteraria medievale, usato per indicare l'ultima lettera dell'alfabeto greco: omega.
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2ó
cong. FO
1a. con funzione disgiuntiva, coordina elementi con lo stesso valore grammaticale all'interno di una proposizione o proposizioni con lo stesso valore sintattico all'interno di un periodo, indicando un'alternativa, un'opposizione o una reciproca esclusione: possiamo parlare o guardare la TV, andiamo al cinema o a teatro, puoi restare o andare, ora o mai più | può essere preposto a tutti i termini della disgiunzione, a tutti escluso il primo oppure soltanto all'ultimo: vorrei o un caffè o un tè o una camomilla; avrei voglia di pranzare, di ascoltare la radio o di conversare; se i termini sono legati a coppie, si ripete solo fra i termini di ciascuna coppia: opere letterarie o poetiche, antiche o moderne | ripetuto davanti a ciascun termine dà enfasi ed evidenzia che le alternative citate sono le sole possibili: i casi sono due: o hai capito o non hai capito; o la borsa o la vita
Sinonimi: oppure.
1b. introduce il secondo membro di un'interrogativa disgiuntiva esplicita o implicita: hai capito o te lo devo ripetere?, non so se uscire o studiare
Sinonimi: oppure.
2. introduce una correlazione, dando luogo, in unione con che, ai nessi correlativi o che ... o che, o che ... o, che ... o: o che tu studi o che tu lavori, ti stanchi ugualmente; o che tu accetti o rifiuti, io ti capirò; che tu lo voglia o no, è così, oppure da solo, quando i membri correlativi dipendano da un unico verbo e da un unico soggetto: nevichi o faccia bel tempo, uscirò lo stesso; ti piaccia o no, me ne vado
3. spec. dopo un'esortazione o un comando: sennò, altrimenti, in caso contrario: dimmelo o mi arrabbio, parti o perderai il treno
Sinonimi: altrimenti, in caso contrario.
4. introduce una spiegazione, un chiarimento: ossia, cioè: biologia, o scienza che studia gli esseri viventi
Sinonimi: cioè, ossia, ovvero, ovverosia.
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VARIANTI: od.
DATA: av. 1249.
ETIMO: lat. aut.
NOTA GRAMMATICALE: di fronte a parole che iniziano con la vocale o e, più raramente, con altra vocale, può talvolta assumere la forma eufonica od; in unione con avverbi e congiunzioni forma congiunzioni composte.
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3ó
inter. CO
1. precede il nome in espressioni esclamative e in invocazioni a cui spesso conferisce un tono sostenuto e solenne: o Signore aiutaci tu!; o mamma, come farò adesso; o poveri noi!
2. fam., si usa per chiamare qcn. ad alta voce: o voi laggiù
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DATA: av. 1250.
ETIMO: lat. ō.
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4ó
inter. RE tosc.
con valore pleonastico, rafforza una frase di tono esclamativo o esortativo, conferisce enfasi a una domanda retorica o, spec. nelle risposte, esprime una certa meraviglia: o mi dica un po' lei cosa avrebbe fatto al posto mio; o che credevi, che sarei scappato?, o questo poi non lo ammetto!
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DATA: 1348-53.
ETIMO: forse da 2ora.
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5o
simb. TS ling.
nell'Alfabeto Fonetico Internazionale, indica la vocale |o| che si pronuncia chiusa con un'apertura intermedia tra |u| e |{{wmetafile0}}|.

Dizionario Italiano.

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